Scrivo su un foglio bianco come qualche tempo fa. Col piacere di sporcare il bianco con i miei pensieri vergati a mano, per pura voglia di compiacermi della mia grafia tonda e per pura, curiosa soddisfazione nel cancellare con un semplice tratto orizzontale ciò che vorrei leggere come errore tra le righe macchiate d’inchiostro. Scrivo essenzialmente per un motivo che non mi è chiaro. Come se volessi rendermi conto di quanto in realtà sono e di quanto in realtà vorrei essere. Scrivo per cercare di assumere nei confronti di me stesso quell’atteggiamento d’imparzialità che spesso mi manca. Scrivo per riuscire ad estraniarmi, concentrandomi visivamente su questa linea che, scivolando fuori dalla sottile punta di questa Pilot, si aggroviglia su se stessa con i suoi ghirigori.
Proprio come in questo momento, fermo ad aspettare l’autobus in quest’esordio d’autunno.
Và

C'é un solo commento a “nessun titolo”
quante pilot.
quanti motivi.
quanti esorsi.
l’incoercibile e le sue parole.