nessun titolo

  Considero valore ogni forma di vita,
la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale,
l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finche’ dura il pasto,
un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si e’ risparmiato,
due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente
e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo,
accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che.

Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord,
qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato,
qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare
e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.

Ci sono 6 commenti a “nessun titolo”

  1. luglio 4, 2007 at 9:07 pm | #

    Dimenticavo, è una poesia di Erri De Luca..

  2. luglio 4, 2007 at 10:57 pm | #

    Erri De Luca. Tanto di cappello.

    Ti rispondo con una poesia di un libro che ho per le mani in questi giorni.

    La vita non è uno scherzo.

    Prendila sul serio

    come fa lo scoiattolo, ad esempio,

    senza aspettarti nulla

    dal di fuori o nell’aldilà.

    Non avrai altro da fare che vivere.

    La vita non è uno scherzo.

    Prendila sul serio

    ma sul serio a tal punto

    che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,

    o dentro un laboratorio

    col camice bianco e grandi occhiali,

    tu muoia affinché vivano gli uomini

    gli uomini di cui non conoscerai la faccia,

    e morrai sapendo

    che nulla è più bello, più vero della vita.

    Prendila sul serio

    ma sul serio a tal punto

    che a settant’anni, ad esempio, pianterai degli ulivi

    non perché restino ai tuoi figli

    ma perché non crederai alla morte

    pur temendola,

    e la vita peserà di più sulla bilancia.


    di Nazim Hikmet

    Post-esame?

  3. luglio 4, 2007 at 11:28 pm | #

    Magari! Diciamo che queste sono proprio le ore pre-esame!

    Hikmet…beh, che dire…

  4. luglio 5, 2007 at 4:16 pm | #

    Conoscevo sia il brano di De Luca che quello, splendido, del grandissimo Hikmet.

    mi piaccino molto i rimandi di questi giorni, le risonanze tra i blog e le persone: vite, bimbi, sorrisi e pianti.

    in culo alla balena per l’esame!

  5. luglio 5, 2007 at 7:05 pm | #

    Amo quella poesia di Hikmet, mi fu dedicata da una persona in occasione di un addio che poi io scoprì essere solo un arrivederci…

    Mi piacciono le poesie belle, però una poesia brutta diventa bellissima se questa si lega alle mie esperienze.

    Ciò che è legato a me, alla mia interiorità vale più della poesia più bella del mondo; perchè posso dire di sentirla mia quella poesia.

    In groppa al riccio per l’ esame!

    Firen

  6. luglio 6, 2007 at 11:29 am | #

    La considero di un valore umanamente splendido..

    meraviglia..

Lascia un commento

L'indirizzo e-mail non sará pubblicato o condiviso. I campi marcati con * sono obbligatori.

*
*