Lui: Ogni tanto, che so, una carezza, un bacio, una cosa…
Lei: No! E’ peggio, è peggio…
Lui: Ma come peggio?
Lei: E’ peggio!
Lui: Non è peggio!
Lei: Invece facciamo così: non ci guardiamo. Facciamo come fratello e sorella vedrai come viene meglio il pane…
Lui: Ma se siamo marito e moglie non possiamo fare come se fossimo fratello e sorella…
Lei: Perchè non lo possiamo fare, chi l’ha detto?
Lui: Ma come chi l’ha detto! Ma nossignore. Io non voglio ricorrere ai dottori…C’è stato un dottore che mi ha detto:"Ora ti do il Viagrado, il Viagrante -non so come cazzo si chiama- e poi vedi che t’attizza!". E io però quello non l’ho voluto. Gli ho detto:"No, no, no, no! Se si deve rizzare, si deve rizzare come madre natura vuole".
Lei: Ti sono piaciute le donnine però, quand’eri giovane, eh?
Lui: Beh, non prendere questi discorsi ormai, che quelle sono cose passate!
Lei: ‘u cavaddu currituri, presto allenta si dice… [lett. il cavallo che corre troppo velocemente, presto rallenta]
Lui: Ma a quei tempi io avevo 24 anni, non ne avevo 76 come adesso!
Lei: E si, ma intanto levando benzina oggi e domani non ne resta più dentro la tanica!
Lui: Ma no! Non è perchè ho avuto tante donne come dici tu..
Lei: Nooo! Ma se ne avevi una ad ogni angolo! [lett. ad ogni quadrivio]
Lui: No, no, no, no! Ma ogni tanto! Quando uno è giovane, si sa che la natura è questa, e bisogna dare sfogo. Ma adesso che mi dici che ci dobbiamo allontanare completamente è una cosa inconcepibile! Dobbiamo fare le cose con senno!
Lei: Ma se ormai non ce la fai come dobbiamo fare?
Lui: Io cerco il modo di farcela!
Lei: Eh ancora! Non ce la fai più! Hai capito che non ce la fai più!
Lui: Si, però, se tu solo mi facessi un pò il solletico…una volta mi abbracci, una volta mi..
Lei: Ma quale solletico! Il solletico, ma va!
Lui: Ma come fai tu non è giusto però! Una volta un bacio, una volta una carezza. Una volta anche se ci metti la mano e ci parli per dire:"Ma insomma com’è finita eh? Non vuoi più entrare per nulla?". Invece di rivolgerti in questo modo solo perchè non ci riesco più!
Lei: Eh io non voglio sapere niente!
Lui: Che tu non voglia essere scocciata va bene, ma non puoi fare così!
Lei: E’ meglio che non mi tocchi per nulla che io mi…mi…mi prendo di…
Lui: Tu ti innervosisci e hai ragione ma io voglio fare l’amore con te, giusto?
Lei: Ma come devi fare che non ce la fai più! Si è finita la benzina!
Lui: La benzina si è finita come dici tu, però io lo spirito me lo sento ancora. Poi che posso farci io se il papa non vuole più entrare in chiesa?
Una traduzione è come una donna: se è bella, è infedele; se è fedele, è brutta!
Comunque, criticismi a parte…non sono splendidi? Non so, c’è un misto di Ibsen, Pirandello, Aristofane che rende la scena così intrisa di poesia e di vita…e poi quale più bella e metaforica chiosa poteva essere utilizzata se non quel "blasfemo" che posso farci io se il papa non vuole più entrare in chiesa!

Ci sono 9 commenti a “amuri”
è geniale. mi ha fatto ridere un casino a prima mattina. ne avevo bisogno. ricorda un pò i dialoghi del bell’ antonio. angela.
Tres joli! ma dove l’hai preso il dialoghetto?
@angela: figurati a me che riuscivo a capirli senza il tramite della traduzione. Sono bellissimi. Lui con il suo spirito, lei con la sua tenacia e con la sua insistenza nel ricordargli che ormai lui non ce la fa più!
@volph: sentila la Volph che mi parla il francese! Lei con i piedi sulla spiaggia e io, invece, sotto la scrivania. Ma ce la farò anch’io ad andare in vacanza…domani faccio il botto e poi…mare! Comunque, ho trovato il dialogo, come sempre, andando da link a link, girovagando a zonzo nei mari del web. Se ne trovano di gioiellini su youtube!
E’ ben vero che sguazzo per mari francesi (solo con i piedi, l’acqua è gelida) ma non ho mica mollato il mare virtuale… Ciao Principe: leggerti è sempre un piacere. Au revoir.
ops… ho usato il pc di un altro login… ero io, non mics, prima (ohihohi)
fantastico! risata a bocca larga e cuore aperto. grazie principe!!
Henry
caro principe…hai davvero colto la bellezza del dialogo…
grazie per averlo riportato
@henry: E’ proprio vero, ingegnere! Oramai qui a casa è diventato un cult. Continuiamo a riderci su come ebeti…
@erika: In realtà avrei voluto lasciare il dialogo senza traduzione, ma sarebbe stato di difficile comprensione per chi non mastica il dialetto…Ho optato così per una traduzione semplice…trasportandolo di pari peso in italiano…la comicità ne è uscita pressochè integra anche se, nonostante ciò, preferisco l’originale..
ingegnere??? orrrroreeee!
a proposito del dialetto…ma sai che io non ho letto la tua traduzione se non dopo aver pianto (dal ridere) ascoltando l’originale?