Black out

Fingere, tu riesci a fingere quando ti trovi accanto a me, 
mi dai sempre ragione e avrei voglia di dirti ch’è meglio se sto solo.
 

Una volta il mio prof mi disse, vedendomi smadonnare davanti al mio schermo in luminoso black out: “Calmati, fermo Diobono! Con tutti sti comandi è logico che ti si blocchi. Rischi di mandare in fumo tutto il tuo lavoro. Gli input vanno dati uno alla volta, con calma e soprattutto usando un po’ di cervello.”

Mi sento come quel pc.
La luce negli occhi in luminoso black out.
Mi chiedo:
quando finiranno gli input, funzionerò ancora?

                                                                                                                                         Ctrl+Alt+Canc.

        

(Corro avanti e indietro, piacevolmente in bilico. Sfrecciano in mente immagini e profumi che, lascivamente, si spalmano su una linea temporale senza regola alcuna. Veloce-lento-veloce-veloce-lento-lentissimo. Assenza di moto. Repentino cambiamento di direzione. Veloce-lento-veloce-veloce…La chiamano aritmia. Loro.)

Ci sono 4 commenti a “Black out”

  1. settembre 8, 2007 at 11:52 am | #

    Sto resettando.

    ma che gli input non manchino mai.

    s.

  2. settembre 9, 2007 at 10:51 am | #

    mi piacerebbe imparare. un input alla volta. ma non mi so fermare…

  3. settembre 10, 2007 at 12:38 pm | #

    sagami: l’importante è che siano gradualmente diluiti nel tempo e non intensamente concentrati in maniera puntuale…sono questi ultimi che provocano collassi al sistema…

    erika: è ingordigia di input la tua? Oppure inesperienza a livello gestionale? ;)

  4. settembre 16, 2007 at 7:35 pm | #

    “vivere non è difficile, dovendo poi rinascere, cambierei molte cose, un pò di leggerezza e stupidità”….l’animale di Battiato è una delle mie preferite in assoluto.

    complimenti per il blog, molto bello per le idee e i pensieri naturalmente.

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