Oplà

Corda tesa, equilibrio interno, un passo dopo l’altro e tutto diventa più semplice. Molto…

Ci sono 14 commenti a “Oplà”

  1. novembre 9, 2007 at 10:10 am | #

    Anch’io su un filo, ma con molta più incertezza.

    s.

  2. novembre 9, 2007 at 11:41 am | #

    l’equilibrio interiore e’ essenziale, mi piace pero’ pensare che anche lo sguardo attento di chi e’ pronto col materasso protettivo in qualche modo aiuti…

    benvenuto!

    henry

  3. novembre 9, 2007 at 6:08 pm | #

    Ricetta per la vita.

    Questa tua va cucinata tutti i giorni.

  4. novembre 10, 2007 at 1:28 am | #

    ci sentiamo tutti un pò sul filo…..

    ;)

    prescia

  5. novembre 10, 2007 at 1:09 pm | #

    l’equilibrio va trovato, o meglio, va riconosciuto. Camminare per troppo tempo su una fune tesa può abituare la sensibilità dei nostri passi. Cercare l’equilibrio andando a tentoni aiuta. Eccome..

    Voler scendere per mettere piede a terra è una delle cose più sbagliate che si possa fare in situazioni come queste. Si trova la stabilità con l’instabilità reale e/o fittizia.

  6. novembre 10, 2007 at 4:01 pm | #

    … sperando che la corda non si spezzi e la frequenza del battito cardiaco non faccia scoppiare quel equilibrio che tutti disperatamente cerchiamo…

    solo che l’aria di Venesia può far crescere le ali, per non aver più bisogno di camminate su una corda tesa ma volare, spensierati …

  7. novembre 11, 2007 at 10:16 am | #

    il segreto per stare a mezz’aria…è il passo dopo passo che mi ha sempre fregato, o il conentrarmi troppo sui passi o sull’intorno, piuttosto che su un tutto globale…;)

  8. novembre 11, 2007 at 3:31 pm | #

    paura di non trovare l’equilibrio o paura che la corda si spezzi?

  9. novembre 11, 2007 at 4:06 pm | #

    Nessuna paura ormai. Dopo aver superato quello che nella mente si configurava come un’ansiogena passeggiata su una fune alla fine si è risolta così, con la stessa semplicità di una camminata sulle mura di questa città, piena d’aria e di viste panoramiche. Non bisogna farsi ingannare da se stessi. Non si deve credere a quanto di incubotico proiettiamo sul nostro telo bianco…

    Progettiamo altro.

  10. utente anonimo
    novembre 11, 2007 at 8:26 pm | #

    Ripeto, saiamo noi i peggiori registi dei film dell’orrore… in confronto a noi, La notte dei Morti Viventi è una scampagnata!!

    Bravo Piccolo Principe

  11. utente anonimo
    novembre 11, 2007 at 8:27 pm | #

    … ero Arte

  12. novembre 11, 2007 at 9:03 pm | #

    ecco, appunto: progettiamo altro! :)

    H

  13. novembre 12, 2007 at 3:58 pm | #

    Arte, quanto hai ragione! anche non avendo visto il film, concordo sul fatto che i nostri percorsi mentali sono spesso quanto di più Incubotico ci possa capitare!

    e sono contenta per il felice epilogo della Camminata sulla fine.

    Principe, hai il pubblico che meriti!

    Claudia

  14. novembre 12, 2007 at 8:39 pm | #

    L’unico volo possibile è cadere dal filo.

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