l’equilibrio interiore e’ essenziale, mi piace pero’ pensare che anche lo sguardo attento di chi e’ pronto col materasso protettivo in qualche modo aiuti…
l’equilibrio va trovato, o meglio, va riconosciuto. Camminare per troppo tempo su una fune tesa può abituare la sensibilità dei nostri passi. Cercare l’equilibrio andando a tentoni aiuta. Eccome..
Voler scendere per mettere piede a terra è una delle cose più sbagliate che si possa fare in situazioni come queste. Si trova la stabilità con l’instabilità reale e/o fittizia.
il segreto per stare a mezz’aria…è il passo dopo passo che mi ha sempre fregato, o il conentrarmi troppo sui passi o sull’intorno, piuttosto che su un tutto globale…;)
Nessuna paura ormai. Dopo aver superato quello che nella mente si configurava come un’ansiogena passeggiata su una fune alla fine si è risolta così, con la stessa semplicità di una camminata sulle mura di questa città, piena d’aria e di viste panoramiche. Non bisogna farsi ingannare da se stessi. Non si deve credere a quanto di incubotico proiettiamo sul nostro telo bianco…
Arte, quanto hai ragione! anche non avendo visto il film, concordo sul fatto che i nostri percorsi mentali sono spesso quanto di più Incubotico ci possa capitare!
e sono contenta per il felice epilogo della Camminata sulla fine.
Ci sono 14 commenti a “Oplà”
Anch’io su un filo, ma con molta più incertezza.
s.
l’equilibrio interiore e’ essenziale, mi piace pero’ pensare che anche lo sguardo attento di chi e’ pronto col materasso protettivo in qualche modo aiuti…
benvenuto!
henry
Ricetta per la vita.
Questa tua va cucinata tutti i giorni.
ci sentiamo tutti un pò sul filo…..

prescia
l’equilibrio va trovato, o meglio, va riconosciuto. Camminare per troppo tempo su una fune tesa può abituare la sensibilità dei nostri passi. Cercare l’equilibrio andando a tentoni aiuta. Eccome..
Voler scendere per mettere piede a terra è una delle cose più sbagliate che si possa fare in situazioni come queste. Si trova la stabilità con l’instabilità reale e/o fittizia.
… sperando che la corda non si spezzi e la frequenza del battito cardiaco non faccia scoppiare quel equilibrio che tutti disperatamente cerchiamo…
solo che l’aria di Venesia può far crescere le ali, per non aver più bisogno di camminate su una corda tesa ma volare, spensierati …
il segreto per stare a mezz’aria…è il passo dopo passo che mi ha sempre fregato, o il conentrarmi troppo sui passi o sull’intorno, piuttosto che su un tutto globale…;)
paura di non trovare l’equilibrio o paura che la corda si spezzi?
Nessuna paura ormai. Dopo aver superato quello che nella mente si configurava come un’ansiogena passeggiata su una fune alla fine si è risolta così, con la stessa semplicità di una camminata sulle mura di questa città, piena d’aria e di viste panoramiche. Non bisogna farsi ingannare da se stessi. Non si deve credere a quanto di incubotico proiettiamo sul nostro telo bianco…
Progettiamo altro.
Ripeto, saiamo noi i peggiori registi dei film dell’orrore… in confronto a noi, La notte dei Morti Viventi è una scampagnata!!
Bravo Piccolo Principe
… ero Arte
ecco, appunto: progettiamo altro!
H
Arte, quanto hai ragione! anche non avendo visto il film, concordo sul fatto che i nostri percorsi mentali sono spesso quanto di più Incubotico ci possa capitare!
e sono contenta per il felice epilogo della Camminata sulla fine.
Principe, hai il pubblico che meriti!
Claudia
L’unico volo possibile è cadere dal filo.