Sento l’est nella terra che respiro, misto a un mediterraneo vicino fatto di solitudine tiepida, d’intelligenza, di senso e sudore, e abbracci di confidenza. Un silenzio familiare nelle foglie che cominciano a cadere, come quello pomeridiano, estivo, dopo il mare, all’ombra. La perfezione non è qua e mi sta bene così. Non cerco la perfezione solamente per provare il piacere d’essere perfettibile, completo e non, non pienamente esatto, totalmente sbagliato, a volte.
Inadatto, forse.
Sono i miei giorni di costruzione, di cantieri aperti e sporchi. Di sassi, povere di cemento, transenne e divieti d’accesso. Lavori in progress non faticosi. D’altra, alta, qualità. Farò tutto a regola d’arte per poi trovare i difetti e ricominciare daccapo. E sono certo che in questo, questo sole libero, indifferente e materno, riuscirà a farmi stare ancora meglio.

Ci sono 4 commenti a “peut être”
Bè, intanto partiamo subito con due foto magrittiane che sono opere d’arte…
(senso di invidiadorazione)
Ma mi sfugge una cosa: che ci fai in Francia? Devo aver perso alcun i passaggi! L’Italia ha perso il suo ultimo principe?
Spa of PerSpa.
http://glade.splinder.com/post/18691040/Cascano+premi+dal+cielo...
Ciao Principe!
C’è una sorpresa per te nel mio blog, passa appena puoi!
e si può augurare solo il meglio