Fermo ad un semaforo, il cervello perso nelle volute di Ops! I did it again, bourrèe, lo vedo. All’inizio penso ad uno scherzo dell’immaginazione, uno di quegli assurdi errori di lettura che si fanno a volte, tipo ogni volta che invece di “maniglione antipatico” leggo “maniglione antipanico”… Mi strofino gli occhi stanchi, il mascara mi brucia le pupille. La scritta però è sempre quella. È vera. Sul display luminoso di un autobus, a grandi lettere gialle, l’autista ha digitato, al posto della destinazione, la parola “Taurglede“: Gioia Tauro. L’autobus è vuoto, evidentemente sta andando al deposito, e attraversa così la città sepolta dalla neve, sfidando il buio e la tristezza con quel grido silenzioso.
Gioia Tauro.

Ci sono 2 commenti a “Taurglede”
Principe, e questa???? immagino inafferrabili, ai più, rimandi e la prendo sorridendo!
Ahahahahaha!!!
Che dire, sono onorata di questa raffinatissima citazione, Principe!
E anche di avervi fatto ridere…