certezza


(Ólafur Arnalds – Ljósið)

Io sono tornato.

La mia normalità che auspicavo solo poche settimane fa, nei momenti di nausea da estera iperattività, è arrivata. E’ arrivata col vento di ponente che soffia su queste colline gialle. E’ arrivata ed è subito ripartita, senza preavviso. E’ assurdo come in un mese possano concentrarsi emozioni così diverse. E’ semplicemente assurdo come ciò che credi saldamente ancorato possa, come in un nodo malfatto, sciogliersi davanti i tuoi stessi occhi.

Ho perso una certezza in questi giorni. Ho perso la sicurezza e la stabilità che confidavo alle mie giornate, al mio immediato domani.

Ti tenevo la mano in quei giorni, malgrado il tuo silenzio assordante. Ti capivo. Ed ero certo che ti saresti rialzata. Ne ero certo. Ho pure percepito come un “buonanotte” quella sera. E avevo ragione, era esattamente un buonanotte. Il buonanotte.

Dovevi ancora. Lo dovevi per te stessa.

Adesso è come se stessero prendendo forma e colore gli acini di un grappolo di consapevolezza che speravo non cogliere mai dalla mia vigna. Preferivo l’uva acerba. Adesso è come se una pioggia, debole, di cristalli cadesse. Ed io preferisco starmene senza ombrello per riuscire a vederne l’eleganza e la compiutezza. Ecco, compiutezza è quello che riassume queste ore troppo lunghe. Ho un senso di compiutezza che insegue i miei riflessi, che m’accompagna mentre penso. Mentre cerco di non pensare più. Ecc0, è come se un grande cerchio, di cui restava solo un unico lungo tratto, si fosse chiuso. On a bouclé la boucle, avrei detto solo qualche mese fa. E stranamente, mi sento pervaso come da una strana energia positiva, potenziale. Come se ciò che si è dissolto con quel suo ultimo respiro, sia già entrato in un circolo nuovo e stia già contribuendo ad una rinascita.

Una nascita che percepisco imminente, sotto forma diversa, con protagonisti diversi, come rieditati. Un futuro nascituro che nuota già dentro un amnio di mamma e che vedrà giorni nuovi di simili emozioni.

Nonna, confido in te.

Ci sono 2 commenti a “certezza”

  1. agosto 28, 2009 at 7:47 am | #

    Ed allora prosit a questo potenziale, a questo inizio ed a tutto quello che ti ha portato qui.
    Ah, le nonne non tradiscono mai.
    s.

  2. settembre 15, 2009 at 4:21 pm | #

    Leggo solo ora. Un abbraccio col pensiero.

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