Oh-o-o-o-oh!

Ricordò che una volta stava camminando per una strada affollata quando da una stradina laterale un po’ più avanti si era levato un grido impressionante, emesso da centinaia di voci, tutte femminili. Era un formidabile grido di rabbia e di disperazione, un “Oh-o-o-o-oh!” forte e profondo insieme, che continuava a propagarsi tutt’intorno come l’eco di un suono di campana. Il cuore gli era balzato in petto. Ci siamo, pensò. Una rivolta! Finalmente la rabbia dei prolet stava esplodendo! Ma quando era arrivato sul posto, si era trovato davanti una folla di due, trecento donne che si accalcavano attorno alle bancarelle di un mercatino con la disperazione dipinta sul volto, come se fossero state gli sventurati passeggeri di una nave sul punto di colare a picco. Proprio in quel momento la disperazione collettiva si frammentò in tante dispute individuali. A quanto era dato di capire, fino a quel momento a una delle bancarelle avevano venduto pentole di latta. Si trattava di oggetti di qualità infima, che si rompevano subito, ma il pentolame di qualsiasi genere non si trova facilmente. Le donne a cui l’impresa era riuscita cercavano di svignarsela con le loro pentole fra gli urti e gli spintoni delle meno fortunate, mentre altre dozzine rumoreggiavano attorno alla bancarella, accusando in venditore di favoritismi e di avere altra merce nascosta da qualche parte. A un tratto si levarono altre urla. Due donne, gonfie e sformate, una coi capelli tutti scarmigliati avevano afferrato la stessa pentola e cercavano di strapparsela a vicenda, e continuarono a tirare finché il manico non venne via. Winston stette a guardarle disgustato. E tuttavia, anche se per un momento solo, quale spaventosa forza era risuonata in quel grido! E a lanciarlo erano state appena un paio di centinaia di bocche! Perché non erano capaci di gridare così anche per le cose veramente importanti?
Scrisse:

Finché non diverranno coscienti della loro forza, non si ribelleranno e, finché non si ribelleranno, non diverranno coscienti della loro forza.

[1984, G.Orwell]

C'é un solo commento a “Oh-o-o-o-oh!”

  1. novembre 19, 2009 at 6:51 pm | #

    perchè è così lancinantemente attuale Orwell??

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