Categoria: intro

quello che ho visto

quello che ho visto

Sai cos’ho visto oggi, mentre il ghiaccio si scioglieva unendosi alla terra? In groppa ad un me affannato, calmo, ho visto un bimbo rotolare sulle foglie …

 

imprinting

imprinting

Ordine, manie improponibili. Pieghe perfette. L’armadio e i cassetti, con le saponette Dove tra le lenzuola. Composizione. Regole “corrette”. Vestirsi: calzini-pantaloni-scarpe-camicia in sequenza. Comporsi davanti allo …

 

d’essere

d’essere

(Wim Mertens - The belly of an architect) Le mie pause dall’abituale pratica dello scrivere si fanno di volta in volta sempre più prolungate e dense. Come …

 

certezza

certezza

(Ólafur Arnalds – Ljósið) Io sono tornato. La mia normalità che auspicavo solo poche settimane fa, nei momenti di nausea da estera iperattività, è arrivata. E’ …

 

pro memoria

pro memoria

Non penso esista qualcosa. Dopo. Né che ci si trasformi in altro. Né che rimanga altro se non la memoria. Non credo allo spirito. Non credo all’anima. Credo al rapporto e …

 

niente è come sembra

niente è come sembra

No. Non riesco a chiamarla libertà. E’ solo sentore. Solo profumo di pane davanti la porta del panettiere. Non è pane. Il carillon gira da quando sono arrivato, …

 

buon tramonto, buona alba

buon tramonto, buona alba

Anno di anniversari. Di uscite di scena, di ingressi trionfali. Di voci e di segreti non più tali, di muri che cadono, di vetri infrangibili. Anno di vittorie parziali, di sconfitte totali. Di …